mercoledì 3 luglio 2013

Le 50 migliori canzoni del 2013 (Gennaio – Giugno)

Sono ormai passati più di 5 mesi dall’inizio del 2013, un anno in cui abbiamo visto tanti come back musicali come quelli di Justin Timberlake, Daft Punk, Will.i.am, Lil Wayne, Demi Lovato, Caro Emerald ed altri ancora. Inoltre abbiamo potuto sentire i nuovi singoli Avril Lavigne, Jennifer Lopez, Mariah Carey, Robin Thicke, Selena Gomez e Psy.
In attesa del piatto forte dell’anno, il quale arriverà in autunno con il ritorno di Beyonce, Eminem, Lady Gaga, Shakira, Mariah Carey e la seconda parte di The 20/20 Experience di Justin Timberlake, vi proponiamo un riepilogo dei migliori 50 singoli del 2013 per ora (includendo anche dei singoli del 2012 che però sono esplosi nel 2013). Non si tratta di una classifica ma semplicemente una lista dei brani che si sono distinti maggiormente in questi primi mesi dell’anno. Voi che ne dite ?



Scream and shout, Will.I.Am ft Britney Spears
Stay, Rihanna ft Mikky Ekko
Get lucky, Daft Punk ft Pharell Williams
Blurred Lines, Robin Thicke ft T.I. & Pharell
Thrift shop, Macklemore ft Ryan Lewis
Young and beautiful, Lana del Rey
Mirrors, Justin Timberlake
Just give me a reason, Pink ft Nate Reuss
Gentleman, Psy
Crazy kids, ke$ha ft Will.I.Am
How ya doin, Little mix ft Missy elliot
Sure be cool if you did, Blake Shelton
Come and get it, Selena Gomez
Clarity, Zedd ft Foxe
Let her go, Passenger
That power, Will.I.Am ft justin Bieber
Hey porsche, Nelly
I need your love, Calvin Harris ft Ellie goulding
Body Party Ciara
Love me, Lil Wayne ft Drake & Future
Play hard, David Guetta ft Ne-yo & Akon
Kisses down low, Kelly Rowland
22, Taylor Swift
Poetic Justice, Kendrick Lamar ft Drake
Radioactive, Imagine dragons
Wild, Jessie J ft Dazzie Rascal & Big Sean
Live it up, Jennifer Lopez
Feel this moment, Pitbull ft Christina Aguiera
Love it, Icona pop
Cruise Remix, Florida georgia line ft Nelly
Pour it up, Rihanna
High school, Nicki Minaj ft Lil Wayne
We own it, 2 Chainz and Wiz Khalifa
Heart attack, Demi Lovato
Can’t hold us, Macklemore & Ryan lewis
Started from the bottom, Drake
Catch my breath, Kelly Clarkson
F**kin’ problems, ASAP Rocky ft Drake, 2 Chainz & Kendrick Lamar
Pompeii, Bastille
Daylight, Maroon 5
Troublemaker, Olly Murs ft Flo Rida
When I was your man , Bruno Mars
Locked out of Heaven, Bruno Mars
Here’s to never growing up, Avril Lavigne
Bitch don’t kill my vibe, Kendrick Lama
Beautiful, Mariah Carey ft Miguel
Tangled up, Caro Emerald
I knew you were trouble, Taylor Swift
Suit and Tie, Justin Timberlake ft Jay Z
Highway don’t care, Tim mcGraw ft Taylor swift

Gli italiani non spendono in cultura. Cifre shock per i concerti musicali

I dati di Federcultura sullo stato della spesa culturale italiana non sono affatto rassicuranti. Con la crisi che colpisce il paese è quello uno dei settori maggiormente colpiti dallo stop ai consumi. A farne le spese è soprattutto la musica dal vivo che vede un calo enorme soprattutto sul versante della "classica".

Nel periodo più caldo della stagione concertistica nazionale arriva come una doccia fredda, ma neanche tanto, il rapporto di Federculture sullo stato della cultura in Italia. Dopo anni di stenti che vedevano, comunque, un segno più per quanto riguarda las spesa culturale (+26,3 dal 2001 al 2011), l’anno scorso il calo c’è stato e non è stato neanche tanto sensibile: un 4,4% che non dice promette nulla di buono. A essere colpiti sono soprattutto i concerti, soprattutto quelli di musica classica, che perdono il 22.8%, mentre quelli generali segnano un calo dell’8,7%. Ma cali sostanziosi ci sono stati anche per le discoteche, per gli spettacoli sportivi, monumenti e siti archeologici, cinema e mostre e musei, che alternano segni negativi che vanno dal 5 fino al 10% (classica a parte, ovviamente).
Il Sole 24 Ore riporta anche quello che è il confronto con il resto d’Europa dove, invece, il trend sembra essere un altro:
Imbarazzante il confronto con il resto dell’Europa dove le famiglie in media dedicano l’8,9% della propria spesa alla cultura. Gli italiano si fermano al 7,2% e siamo fra gli ultimi. Sotto di noi Irlanda, Grecia, Bulgaria e Romania. Paesi come Francia, Gran Bretagna e Spagna superano l’Italia soprattutto per frequentazione di musei e lettura di libri (il 70% dei francesi legge almeno un libro all’anno, in Italia solo il 46%).
Un periodo difficile quello della musica live che era ipotizzabile anche da altri fattori come quelli che hanno caratterizzato la stagione musicale italiana. Sono tanti, infatti, i festival – alcuni dei quali storici – che si sono ritrovati a dover chiudere o, talvolta, saltare un’annata per motivi economici. Alcuni lo avevano annunciato, altri lo hanno fatto improvvisamente – è il caso dell’”A Perfect Day” che aveva anche annunciato il cast. E così, oltre al festival scaligero avevano chiuso i battenti tra gli altri anche l’Heineken Jamming festival, il Gods of Metal, l’I-Day festival, il Rock in Idrho etc…
Un danno enorme per i gruppi, se si considera che col calo delle vendite dei cd fisici e con quelli dei digitali che non ne coprono le perdite, i live sono uno dei principali mezzi di sostentamento dell’industria musicale; ma una perdita soprattutto per i fruitori che si vedono sempre più costretti a rinunciare allo svago musicale (e che come un circolo vizioso potrebbe portare a una diminuzione dei concerti nello stivale). Problema, quello della morte dei festival, che comunque colpisce un po’ tutto il mondo come riporta questo pezzo di Consequence of Sound o come racconta il Pacific Standard in un pezzo dal titolo “La bolla dei Festival musicali”.


domenica 30 giugno 2013

Michael Jackson, nuove accuse pagò 35 milioni di dollari in cambio del silenzio di 20 bambini molestati



Michael Jackson comprò il silenzio di oltre 20 minori dei quali abusò nel corso di 15 anni, un silenzio costato 23 milioni di sterline, circa 35 milioni di dollari. Lo Scrive oggi il domenicale britannico Sunday People facendo riferimento a documenti riservati dell'Fbi cui il giornale ha avuto accesso. 



Musica: Summer Festival, 50 mila a Roma

Stasera gran finale con De Gregori, Biondi, Mannoia e Nek




ROMA, 30 GIU - In 50mila ieri sera a Piazza del Popolo, secondo gli organizzatori, per il terzo appuntamento con il Music Summer Festival-Tezenis Live condotto da Alessia Marcuzzi e Simone Annicchiarico, con Angelo Baiguini speaker di Rtl 102.5, che andra' in onda su Canale 5 e su Rtl. Stasera (ingresso gratis) Mario Biondi, Francesco De Gregori, Emis Killa, Fedez, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Simona Molinari, Moreno, Negrita, Nek, Giuliano Palma, Pooh. Ospiti internazionali John Newman e i 1975.

sabato 29 giugno 2013

Il più ascoltata dai giovani:

Per quanto riguarda il tipo di musica preferito le risposte degli studenti hanno innanzi tutto confermato il dato, emerso in tutti gli studi precedenti, sulla assoluta preferenza di musica pop (42%), rock (23,4%) e hip-hop (18,7%) mentre il genere classico risulta una scelta elitaria (4,8%). Per quanto riguarda le differenze per sesso i ragazzi e le ragazze condividono le stesse scelte tranne una preferenza delle ragazze per il pop e dei ragazzi per il rock (grafico 1).



La traccia più popolare:



La canzone dance "Play Hard" si riconferma per l'ennesima volta la traccia più popolare della settimana.
Questa traccia di David Guetta è molto bella, lo staff di "Fox Music Club" consiglia questa canzone per qualunque vostra festa o party !

La Musica è VITA !


La musica è sempre esistita nella storia dell’umanità. Quando l’uomo non aveva ancora calcato il suolo terrestre e il nostro pianeta era appena nato, la musica era già insita nella natura: il canto degli uccelli, il susseguirsi regolare e continuo del giorno e della notte, la grande armonia dell’universo che governava ogni cosa. Già gli uomini primitivi usavano la musica come rimedio ad alcune malattie: essi, infatti, avevano capito che la musica influiva sul comportamento di un individuo, rendendolo più forte o indebolendolo. Questo ruolo terapeutico della musica è riconosciuto anche oggi. Molte malattie, infatti, sono curate con l’ausilio della musica. Ma anche chi non è affetto da malattie può godere del beneficio delle note musicali. La musica, infatti, può essere usata anche a scopo di divertimento e di relax. Si pensi, ad esempio, che una persona, per distrarsi dai problemi e per staccarsi dal “tran-tran” quotidiano, si reca al concerto del suo cantante preferito oppure accende la radio o ascolta un CD. Il suono delle note lo aiuta a distrarsi e a recuperare le forze per affrontare al meglio la propria quotidianità. La musica può anche infondere coraggio a chi si sente triste o esaltare un momento di particolare gioia. Molto spesso la persona malinconica si rispecchia nelle note che ascolta e da esse trae lo stimolo a reagire e a soffocare la tristezza, mentre chi è felice canta a squarciagola quei pezzi musicali che più si addicono alla contentezza provata. La musica, quindi, può risolvere i problemi che ci troviamo quotidianamente ad affrontare oppure sottolineare la felicità che si sente dentro. E senza chiedere nulla in cambio. Diventa, quindi, nostra amica, confidente sicura e ottimo consigliere.
Ma la musica può essere anche l’espressione di sentimenti e di comportamenti comuni. In questo caso esalta l’appartenenza di un singolo all’interno di uno specifico gruppo sociale. Nascono, così, gli inni patriottici. Si pensi al momento della nascita della nostra amata Italia: persone appartenenti a diversi stati politici si sentirono maggiormente uniti e pronti a combattere per la nascita di un’unica nazione non solo perché accomunati da un’unica bandiera, ma anche perché esaltati dalle splendide note composte dal giovane Mameli che invitava tutti a risvegliarsi per giungere finalmente alla tanto attesa unità nazionale. Quale emozione allora suscita l’ascolto del proprio inno in importanti occasioni quali, ad esempio, particolari manifestazioni nazionali o in occasione di giochi a livello mondiale. La musica può anche ricordare eventi tragici avvenuti in una particolare regione. L’esempio è dato dal gruppo di importanti musicisti italiani che composero una splendida canzone intitolata Domani nel periodo successivo al tremendo terremoto che colpì l’Abruzzo. Questa canzone fu composta non solo per ricordare quanto era successo in Abruzzo, ma anche per raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione delle zone colpite dal sisma. In questo caso, la musica è anche esempio di solidarietà, in quanto i proventi non hanno arricchito i cantanti, ma sono stati utilizzati proprio per aiutare la popolazione abruzzese.
La musica è legata anche alla vita del singolo individuo o di una coppia. Può diventare, infatti, una deliziosa colonna sonora che fa da sfondo a una storia d’amore. Ascoltando le note della sua canzone, una coppia ripercorre le tappe fondamentali della propria storia, dal primo bacio fino al matrimonio, alla nascita di un figlio… Anche numerosi cantanti compongono delle canzoni in occasione della nascita dei loro figli per ricordare per sempre l’emozione provata in uno dei momenti più belli della loro vita.
Inoltre la musica è anche utile per l’educazione. Si pensi alle numerose canzoncine che i genitori cantano ai loro pargoletti. Tramite queste filastrocche, i bambini possono imparare numerose cose che poi saranno utili per la loro crescita. La musica, dunque, è un linguaggio che può arrivare a tutti e parlare anche al nostro posto.
Oggi la musica invade ogni spazio e si diffonde sempre più grazie all’utilizzo di nuove tecnologie. Si è passati, infatti, dal vecchio disco al moderno mp3: la musica, cioè, oggi si scarica da internet e si può portarla ovunque grazie all’utilizzo di oggetti tecnologici sempre più leggeri e meno ingombranti.
Secondo me, non si può immaginare una vita senza musica: ci sarebbe un’esistenza piatta, senza colori e senza emozioni. È, quindi, un insostituibile bene prezioso che deve essere tutelato nel miglior modo possibile.